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Italia e Serbia rafforzano collaborazione su supercalcolo e IA

by Eurolinkgeie

Italia e Serbia hanno firmato un Memorandum of Understanding per sviluppare progetti comuni nel campo del supercalcolo, dei Big Data e dell’intelligenza artificiale. L’accordo punta a rafforzare le relazioni scientifiche, economiche e diplomatiche tra i due Paesi.

Il memorandum è stato firmato dal Prof. Antonio Zoccoli, Presidente del Centro Nazionale ICSC e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e dal Prof. Mihailo Jovanović, Direttore dell’Ufficio per l’Intelligenza Artificiale della Serbia. L’obiettivo è condividere risorse di calcolo, competenze tecnologiche e talenti per affrontare le sfide globali dell’IA e dei supercomputer.


Leadership digitale della Serbia

Il Prof. Jovanovic ha sottolineato la leadership regionale della Serbia nel settore digitale, grazie a investimenti continui che hanno permesso al Paese di scalare le classifiche mondiali per eGovernment e di sviluppare il Data Center di Kragujevac, uno dei più importanti dell’Europa sud-orientale.

“Il futuro non è solo negli investimenti, ma nella collaborazione internazionale per condividere infrastrutture e sviluppare progetti comuni”, ha dichiarato Jovanovic.


Il ruolo dell’Italia nella ricerca scientifica

L’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori, ha evidenziato che l’intesa rafforza anni di cooperazione scientifica e tecnologica. Italia e Serbia hanno già organizzato due Forum scientifici bilaterali nel 2023 e 2024 e firmato accordi ministeriali e memorandum di intesa per ricerca e istruzione.

Secondo Gori, la capacità di gestire grandi basi di dati di qualità è un asset strategico per Stati e imprese. Le infrastrutture di calcolo devono essere condivise per competere nella corsa globale all’intelligenza artificiale.


Il modello del Centro Nazionale ICSC

Il Prof. Antonio Zoccoli ha illustrato il modello del Centro Nazionale per il Supercalcolo, Big Data e Quantum Computing (ICSC), basato su un’architettura hub-and-spoke:

  • Hub di Bologna: coordina le attività
  • 11 Spoke: sviluppano infrastruttura e ricerca in 10 aree strategiche

Il modello unisce le migliori competenze dei centri di ricerca italiani, distribuisce i fondi secondo le priorità e coinvolge imprese pubbliche e private. Attualmente collaborano 12 centri di ricerca e 13 imprese, con un investimento annuale di 6,325 milioni di euro.

Grazie ai fondi Next Generation EU, l’Italia ha aumentato del 449% la capacità di calcolo AI nel 2024, raggiungendo 838 miliardi di operazioni floating-point al secondo, al terzo posto mondiale dopo Stati Uniti e Giappone.


Collaborazione internazionale: strategia dei piccoli Stati

La Segretaria di Stato Marija Gnjatovic ha sottolineato che i piccoli Paesi devono selezionare priorità tecnologiche e concentrare risorse dove vogliono eccellere. La cooperazione internazionale permette di superare i limiti dei budget e sviluppare competenze strategiche.


Tre indirizzi strategici di Antonio Zoccoli

1. Collaborazione e partnership

La cooperazione tra Stati, centri di ricerca e imprese private consente di raggiungere risultati impossibili da ottenere singolarmente. Le PMI con dati di qualità possono beneficiare di progetti condivisi di IA e Big Data.

2. Governance dei dati

Tre modelli principali di governance:

  • Americano: libero accesso ai dati
  • Cinese: forte controllo statale
  • Europeo: regolamentazioni stringenti, con rischio di ritardi competitivi

3. Diplomazia del supercalcolo

L’ICSC collabora con Austria, Slovenia, Grecia e Serbia. In Africa, progetti con Marocco e Kenya rafforzano la cooperazione scientifica internazionale.


Fonte: Serbian Monitor

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