ott 3, 2017

Le autorità cinesi hanno recentemente annunciato incentivi fiscali per le imprese di Venture Capital (VCE) e Angel Investors (Als) che effettuano investimenti in startup nel settore tecnologico. Gli incentivi sono stati presentati in una circolare che delinea le politiche ed incentivi fiscali, implementati dal Ministero della finanza della Cina (MOF) e dall’amministrazione statale per la tassazione (SAT).

In particolare, la circolare definisce incentivi fiscali sia per le società sia per gli investitori individuali, a prescindere che effettuino investimenti come partner di una Venture Capital a partnership limitata o come singoli investitori. Tali incentivi mirano a promuovere e a consolidare gli investimenti delle venture capital in Cina.

Parte di una più vasta iniziativa per promuovere lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI), il progetto pilota rientra nel piano, approvato dal governo ad Aprile, per ridurre le tasse di US$55,2 miliardi.

Progetto Pilota di Politiche Fiscali

Le autorità sperimenteranno queste politiche fiscali nell’area di Pechino-Tianjin-Hebei, Shanghai, nella zona industriale di Suzhou, Wuhan, Xi’an, Shenyang, nella provincia del Guangdong, nella provincia di Anhui e nella provincia di Sichuan. Pertanto, VCE e Al che investono in startup tecnologiche potranno usufruire degli incentivi fiscali.

Gli incentivi sono entrati in vigore dal 1 Gennaio 2017 mentre quelli riguardanti le tasse sul reddito individuale dal 1 Luglio 2017. Gli investimenti effettuati fino a 2 anni prima l’implementazione delle politiche fiscali sono idonei a beneficiare degli incentivi.

Allo stesso modo possono usufruirne anche VCE aziendali, VCE a partnership limitata e AI che effettuano aumenti di capitale diretti (o investimenti azionari) in una società del settore tecnologico nella fase iniziale o di avvio per almeno due anni completi. Questi investitori possono dedurre il 70% dell’importo investito da un qualsiasi reddito imponibile (sia diretto, da parte di imprese partner, o derivante dal trasferimento di titoli azionari) nel secondo anno da parte della holding azionaria della startup.

Se il reddito imponibile non raggiunge la soglia del 70% per la detrazione, può essere protratto negli anni successivi per compensare ulteriori redditi imponibili.

Nei casi in cui gli investitori effettuino più investimenti, e le deduzioni non possano essere effettuate a causa della cancellazione e la liquidazione di una startup, l’importo residuo può essere detratto da redditi imponibili derivati entro 36 mesi dalla data di cancellazione.

Quando una startup viene quotata nella borsa di Shanghai o di Shenzhen, gli investitoti privati devono seguire rigide regolamentazioni, al fine di venderne le azioni, che potranno poi essere detratte dalle imposte derivanti dalle vendite.

Tali politiche fiscali si applicano solo alle immissioni di denaro liquido, e non agli investimenti realizzati attraverso il trasferimento di capitale da parte degli azionisti.

Requisiti

Per poter beneficiare delle politiche fiscali preferenziali, investitori e startup dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

Startup

  • Devono essere state stabilite da meno di 5 anni al momento dell’accettazione degli investimenti;
  • Devono essere registrate nelle rispettive zone pilota in Cina e soggette a revisione contabile e riscossione delle imposte;
  • Non deve superare i 200 dipendenti, e oltre il 30% di loro deve essere in possesso di una laurea triennale o superiore al momento dell’accettazione degli investimenti;
  • Le attività totali e le entrate annuali di vendite non devono essere superiori a RMB 30 milioni;
  • I costi totali di R&S non devono superare il 20% dei costi di spesa nell’anno dell’accettazione degli investimenti;
  • Nei 2 anni successivi all’accettazione degli investimenti, la startup non deve essere quotata.

Imprese di Venture Capital

  • Non devono essere coloro che danno avvio alla startup;
  • Devono essere soggette a revisione contabile e riscossione delle imposte;
  • Hanno completato la registrazione presso la National Development and Reform Commission o l’Asset Management Association of China sotto la Commissione Cinese di Regolamentazione dei Titoli;
  • Nei 2 anni successivi all’investimento, la partecipazione nella startup deve essere inferiore al 50%.

 Investitori Informali

  • Non devono essere coloro che danno avvio alla startup e non devono essere impiegati o in alcun modo a loro legati;
  • Non devono avere relazioni di lavoro con la startup;
  • Nei 2 anni successivi all’investimento, la partecipazione detenuta nella startup deve essere inferiore al 50%.

Continuo sostegno per le PMI

Il governo cinese ha intrapreso diverse politiche per sostenere le PMI e le startup negli ultimi tempi, iniziando nel 2008 con gli incentivi sull’imposta sul reddito societario per le VCE.

Alla luce del numero crescente di startup, questa serie di politiche preferenziali per le imposte individuali sul reddito non solo sosterrà ulteriormente gli investimenti, ma contribuirà anche a stimolare la crescita economica e le opportunità di impiego.

Gli investitori dovrebbero tuttavia considerare i retroscena finanziari e le prospettive delle startup in cui intendono investire, in quanto le politiche preferenziali non saranno disponibili in caso di non conformità. Allo stesso modo, le startup devono garantire il raggiungimento dei requisiti di qualifica al fine di attirare potenziali investitori.

Questo articolo è stato pubblicato dal nostro media-partner Dezan Shira & Associates (www.dezshira.com)