gen 18, 2017

Il panorama della cooperazione territoriale europea(1) è arricchito da una interessante e peraltro assoluta novità, il primo Programma di cooperazione transfrontaliera: Interreg Italia – Croazia 2014/2020, successivo all’adesione della Croazia come 28° Stato dell’Unione Europea. Con la Decisione di esecuzione C (2014) 3898 del 16 giugno 2014(2) , che ha istituito l’elenco dei programmi di cooperazione territoriale, è stato approvato un nuovo Programma di cooperazione che interessa per la prima volta l’area transfrontaliera Italia e Croazia.

Il Programma nella sua finale strutturazione e declinazione è stato approvato il 15 dicembre 2015, prevedendo una operatività per i beneficiari, intesa come pubblicazione dei primi bandi, per l’autunno 2016.

L’area del nuovo Programma vede come fondamento della cooperazione transfrontaliera(3) il confine marittimo, idealmente tracciabile lungo il mare Adriatico.

La posizione centrale del bacino Adriatico richiede, da un lato, maggiori sforzi per realizzare gli obiettivi di integrazione transfrontaliera dei mercati dell’economia, dell’istruzione e del lavoro ma risulta essere una risorsa economica e ambientale comune ai due Paesi, e, al tempo stesso, una piattaforma naturale per una cooperazione fondata su contatti e scambi commerciali di lunga data e che trovano elementi comuni nel patrimonio culturale.

L’area geografica mostra particolarità nelle caratteristiche socio-economiche, facilmente identificabili nelle differenze esistenti tra aree urbane e rurali o tra aree settentrionali e meridionali. Tali differenze possono risultare risultano ancora più evidenti studiando gli indicatori economici del settore delle piccole e medie imprese, la capacità di innovazione e le tendenze del mercato del lavoro che richiedono di essere affrontate con azioni congiunte a livello transfrontaliero.

La novità assoluta insita propria in un nuovo Programma risulta ancora più evidente nella declinazione degli obiettivi, nelle politiche incentivanti rivolte ad uno sviluppo sinergico e omogeno dell’importante area e nella ricerca di un concreto supporto alla Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR).

La dotazione finanziaria

Il programma Italia – Croazia prevede una dotazione finanziaria consistente e pari a euro 236.890.847, di cui euro 201.357.220 di quota FESR(4) e euro 35.533.627 come quota di cofinanziamento nazionale (pubblico e privato).

Il tasso di cofinanziamento comunitario dei programmi e delle operazioni risulta essere pari all’85%. Solo gli enti pubblici hanno poi la possibilità di richiedere il cofinanziamento nazionale per il restante 15%.

Area del Programma

L’area del Programma si estende su una superficie di oltre 85 mila km di cui oltre il 65% inerente il territorio delle Regioni italiane, interessando una popolazione totale che supera i 12 milioni di abitanti. L’intera area è connotata da una estrema vicinanza con il mare Adriatico e interessa 25 Province italiane e 8 Contee croate, ovvero:

– per l’Italia le Province di Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani;

– per la Croazia le Contee di Istarska Županija, Primorsko-goranska Županija, Ličko-seniska Županija, Zadarska Županija, Šibensko-kninska Županija, Splitsko-dalmatinska Županija, Dubrovačko-neretvanska Županija, Karlovačka Županija.

Beneficiari del Programma

Sarà il singolo bando che potrà declinare e puntualmente identificare i soggetti beneficiari in relazione agli obiettivi che il Programma e le Autorità delegate alla sua gestione mirano a perseguire. I beneficiari saranno organizzati in un partenariato secondo le modalità di sviluppo proprie della cooperazione territoriale in cui un soggetto capofila (Lead partner) avrà la rappresentanza e la responsabilità finanziaria del progetto. In tale contesto è importante sottolineare come il ruolo di soggetto capofila (Lead partner) dovrà necessariamente essere ricoperto da un Ente pubblico o da un Ente di diritto pubblico.

Ad oggi e in via preventiva possono essere identificati i beneficiari delle azioni del Programma nelle Autorità pubbliche quali enti pubblici territoriali o enti di diritto pubblico, nelle Università, nei centri di ricerca, nei cluster di centri di competenza, produttivi, tecnologici e di innovazione, nelle Camere di commercio e nelle imprese (sia piccole che medie)(5), nelle associazioni di categoria, nelle organizzazioni per lo sviluppo turistico. Saranno beneficiari degli interventi anche le associazioni, le istituzioni economiche, gli enti formativi e culturali, le imprese dell’economia sociale, le ONG (Organizzazioni Non Governative), le organizzazioni non profit come anche i gestori del trasporto pubblico, gli hubs multimodali ma anche le Capitanerie di porto e le Autorità portuali.

Sarà la specificità del progetto, aderente al bando, che potrà meglio identificare i portatori di interesse da coinvolgere e cointeressare per il raggiungimento degli obiettivi progettuali.

Obiettivo generale

L’obiettivo generale del Programma è quello di favorire lo sviluppo e le potenzialità proprie dell’area “blue growth”, riconoscendo nei partenariati transfrontalieri i soggetti capaci di avviare un ciclo di cambiamenti importanti per l’area. Il Programma si attiverà per ricercare la massima efficacia degli interventi, per rilevare risultati concreti e per favorire una complementarietà con altri strumenti finanziari volti al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale. Particolarità del Programma risulta la volontà di ricercare il rafforzamento con altre istituzioni, organizzazioni e reti sorte nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 nei Programmi SEE(6), MED ed IPA CBC(7).

Assi prioritari del Programma

Il Programma Italia – Croazia si sviluppa nell’ambito del quadro strategico comune per le azioni finanziate dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) e ha identificato e selezionato quattro obiettivi tematici e sette priorità di investimento declinati nei seguenti 4 assi prioritari.

Asse prioritario 1: “Innovazione nell’economia blue”

Asse prioritario 2: “Sicurezza e resilienza”

Asse prioritario 3: “Patrimonio ambientale e culturale”

Asse prioritario 4: “Trasporto marittimo”

Costi ammissibili

Particolare attenzione dovrà essere posta ai costi ritenuti ammissibili cosı` come definiti e declinati dai regolamenti comunitari(8). Risultano così cinque le categorie di costo ammissibile:

  • costi del personale;
  • spese d’ufficio e amministrative;
  • spese di viaggio e soggiorno;
  • costi per consulenze e servizi esterni;
  • spese per attrezzature.

Per costo del personale si intende la valorizzazione del personale strutturato che opererà nella implementazione del progetto. Saranno così riconosciute le spese per l’impiego di personale interno, appositamente dedicato alla gestione e allo sviluppo progettuale. In particolare il costo del personale, adottando le semplificazioni previste, potrà essere valorizzato secondo tre metodologie: considerando un costo pieno per attività a tempo pieno (full time) oppure adottando una valorizzazione del costo in base ad un costo orario in caso di impiego part time o, come terza via, applicando una formula di grande semplificazione che considera il costo delle risorse umane (staff) come una percentuale degli altri costi, senza alcun impegno a dimostrare le attività svolte e neppure il relativo valore. Le spese d’ufficio e amministrative possono ricondotte ai costi relativi al canone di locazione degli uffici, le assicurazioni relative agli edifici che ospitano il personale e alle attrezzature d’ufficio, gli eventuali consumi per le utenze, le forniture per ufficio, la gestione degli archivi, i costi di manutenzione, pulizie e riparazioni; la gestione dei sistemi informatici, le spese inerenti i sistemi di comunicazione (ad esempio, telefono, fax, internet, servizi postali, biglietti da visita); le spese bancarie di apertura e gestione del conto o dei conti, qualora l’attuazione dell’operazione richieda l’apertura di un conto dedicato e separato.

I costi per la partecipazione a riunioni tecniche o operative o di gestione delle attività come anche i costi sostenuti per la partecipazione a seminari tematici o per monitoraggio delle aree pilota progettuali saranno classificati come spese di viaggio e di soggiorno. Sarà sempre importante fornire una chiara e puntuale dimostrazione dell’inerenza del viaggio e del collegamento dello stesso con gli aspetti tecnici e/o operativi del progetto. Specifici richiami nel bando potranno dettagliare in maniera puntuale la spesa ammissibile e vincolarne l’ammissibilità.

Le spese relative ai costi per consulenze e servizi esterni sono riconducibili alle consulenze svolte da un soggetto di diritto pubblico o privato o da una persona fisica diversi dal beneficiari dell’operazione e riferibili, in via generale ed esemplificativa, agli studi o alle indagini; alle traduzioni; alle consulenze sui sistemi informatici, alla creazione e implementazione di siti web. Sempre alla categoria di spesa di “servizi esterni” si possono imputare le attività di

promozione, di comunicazione o di informazione collegate al progetto e anche l’attività di gestione finanziaria come pure l’organizzazione e l’attuazione di eventi o di riunioni, i servizi di consulenza legale, la consulenza tecnica e finanziaria, nonché le spese sostenute per l’attività di controllo e di auditing e le eventuali spese di viaggio e soggiorno di esperti, oratori e prestatori di servizi esterni.

I progetti possono inoltre prevedere l’acquisto di specifica attrezzatura da impiegare nell’implementazione progettuale. In particolare possono essere ammissibili le attrezzature per ufficio, hardware e software, il mobilio, le apparecchiature di laboratorio; gli eventuali strumenti e macchinari o altre attrezzature specifiche necessarie per il perseguimento degli obiettivi progettuali.

E` ammissibile anche l’acquisto di attrezzature di seconda mano in base a specifiche deroghe. In caso di utilizzo di attrezzature il costo ammissibile sarà legato all’uso del bene e cioè ai valori dell’ammortamento cosı` come previsto da tabelle ministeriali di ogni Stato membro.

Finanziamenti

Il bando si potrà sviluppare in una fase unica, dove i partenariati presenteranno e declineranno la loro idea progettuale.

Elementi cardine dei nuovi progetti standard saranno:

Per i progetti standard l’originalità dell’idea progettuale, sempre in risposta ad una esigenza o ad una opportunità, un approccio gestionale connotato da una forte cooperazione e sinergica collaborazione fra diverse realtà localizzate nell’area del Programma e una aderenza ai Pilastri della politica macro regione intercettando le linee della strategia EUSAIR.

Per i progetti standard plus l’attenta ricerca di forme operative di implementazione di progetti già avviati e positivamente conclusi con la necessaria ricerca di aderenza con i temi propri del Programma Italia – Croazia.

La novità insita nel “nuovo” Programma di cooperazione e la originalità dei territori interessati, vengono ad essere declinate nel rispetto di una politica di macro regione facendo così convergere l’obiettivo dei singoli progetti in un contesto più ampio di strategia macro regionale. La difficoltà nell’elaborazione di originali proposte progettuali consta nel ricercare puntualmente forme di collaborazione con nuovi partner, in un’area interessata per la prima volta dalla cooperazione transfrontaliera, intercettando le linee della strategia macro-regionale che non risultano essere solo una condizione ma anche un elemento premiante.

1 La cooperazione territoriale europea e` una particolare forma di intervento dell’Unione Europea che finanzia progetti di collaborazione e di investimento attuati in forma congiunta fra soggetti pubblici e anche privati, localizzati in particolari aree geografiche.
2 La Commissione europea con Decisione di esecuzione C (2014) 3898 del 16 giugno 2014 ha stabilito l’elenco delle Regioni e delle zone ammissibili al finanziamento FESR in ambito della cooperazione territoriale europea transfrontaliera e transnazionale per il periodo 2014-2020.
3 Reg.UE1299/2013del Parlamento europeo e del Consiglio del17dicembre2013recante disposizioni specifiche per il sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale all’obiettivo di cooperazione territoriale europea – art. 2.
4 Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
5 Le grandi imprese saranno ammesse solo per l’asse 4 “Trasporto marittimo”.
6 “Al via il Programma Spazio Sud Est Europa”, in questa Rivista, n. 5/2008.
7 “Il Programma IPA Adriatico 2007-2013”, in questa Rivista, n. 7/2008.
8 Reg. UE 481/2014 della Commissione del 4 marzo 2014 che integra il Reg. UE 1299/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne le norme specifiche in  materia di ammissibilità delle spese per i programmi di cooperazione.