dic 4, 2018

In Cina, le città di livello inferiore stanno sfidando il dominio delle città principali come Pechino e Shanghai nell’attrazione degli investimenti esteri.

Recentemente, l’aumento del costo del lavoro, degli alloggi e della terra nelle città maggiori ha portato oltre 500 aziende – specialmente quelle appartenenti ai settori informatica, software, tecnologie dell’informazione ed e-commerce — a stabilirsi in città di livello inferiore.

Queste annunciano continuamente incentivi al business per attrarre investimenti e promuovere industrie-cuscinetto, offrendo nel contempo una varietà di sussidi per l’imprenditoria ed alloggi per attirare talenti.

La prossima generazione di lavoratori cinesi è al corrente di queste tendenze. Secondo il Research Report on the Employment Market for Graduates 2018, il 40% dei 90.000 laureati intervistati sperano di lavorare nelle cosiddette “città emergenti di primo livello” come Chengdu, Hangzhou, e Chongqing, mentre solo il 27% spera di lavorare nelle città di primo livello.

Per capire come funzionano queste città di livello inferiore in confronto alle città di primo livello ed identificare quelle con il maggiore potenziale economico, China Briefing ha esaminato  tutte le città del territorio cinese con un PIL superiore ai 500 miliardi di RMB (74,1 miliardi di US$) nel 2017 ed ha calcolato la crescita del loro PIL fra il 2012 ed il 2017.

In questo articolo esaminiamo l’ambiente del business ed i suoi ultimi sviluppi nelle cinque città a maggior crescita della Cina.

  1. Hefei, Anhui

Hefei è la città cinese a sviluppo più rapido, con un PIL cresciuto da 416,4 miliardi di RMB (65,9 miliardi di US$) nel 2012 a 721,3 miliardi di RMB (106,8 miliardi di US$) nel 2017 – per un incremento del 73,2%.

Uno studio dell’Amministrazione Statale degli Affari degli Esperti Stranieri intitolato “L’affascinante Cina del 2017”, ha rivelato che Hefei è stata la terza città cinese maggiormente attrattiva per i talenti esteri, piazzandosi subito dopo Shanghai e Pechino.

Attualmente la città conta otto settori industriali prioritari: automobili, produzione di attrezzature, elettrodomestici, chimica, nuovi materiali, software e informatica, biomedicale e trasformazione alimentare.

L’indicazione di Hefei come città-pilota secondo l’iniziativa Made in China 2025 ha portato, lo scorso anno, ad un aumento degli investimenti nel settore manifatturiero. A questo proposito, nel giugno 2018 Hefei ha annunciato sussidi fino a 20 milioni di RMB (3 milioni di US$) a favore delle imprese idonee di recente insediamento nel settore dei circuiti e del software per promuovere gli investimenti in questi settori.

Inoltre, Hefei ha intensificato gli sforzi rivolti verso le aziende Fortun Global 500 nella produzione di attrezzature, veicoli a nuove energie e settori logistici, al fine di attrarre più società straniere e risorse umane di fascia alta. La città si è inoltre impegnata a migliorare gli incentivi rivolti ai professionisti stranieri.

Precedentemente, nel 2014, Hefei ha lanciato un sistema di promozione dello sviluppo industriale introducendo cinque misure specifiche per far progredire l’industrializzazione, l’innovazione, l’agricoltura, i servizi e la cultura.

Entro il 2020 Hefei intende realizzare un PIL superiore a 1 trilione di RMB (150,9 miliardi di US$).

  1. Yangzhou, Jiangsu

Classificata al secondo posto per rapidità di crescita, il PIL di Yangzhou è passato da 293,3 miliardi di RMB (46,4 miliardi di US$) nel 2012 a 506,4 miliardi di RMB (75 miliardi di US$) nel 2017, con un aumento pari al 72,65%.

I settori tradizionalmente dominanti a Yangzhou sono quello automobilistico, dei macchinari, del turismo, del software e delle lavorazioni alimentari.

Nel 2017, la città ha reso pubblici i piani di rafforzamento delle industrie strategiche emergenti come nuove energie, nuove medicine, nuovi materiali, conservazione dell’energia, produzioni di fascia alta, tecnologie dell’informazione e biotecnologia. L’obiettivo è quello di generare un valore dell’output di 700 miliardi di RMB (105,6 miliardi di US$) da queste industrie entro il 2020.

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Yangzhou è la culla dell’industria dei servizi informative e del software dello Jiangsu. Di conseguenza gli analisti riconoscono il buon posizionamento della città per influenzare lo sviluppo dell’industria regionale e la trasformazione industriale.

Nell’aprile 2018 il governo ha annunciato generosi incentivi per attrarre professionisti di fascia alta, inclusa una rendita mensile fino a 3.000 RMB (452,10 US$) ed un sussidio per l’alloggio una tantum fino a 2 milioni di RMB (301.390 US$).

Yangzhou è anche la sola città della provincia dello Jiangsu ad essere stata premiata come “pioniere” per la sua attività di supporto alle piccole e micro imprese.

Yangzhou, riconosciuta come città altamente vivibile, continuerà nel suo progresso di crescita economica e di mantenimento dei talenti, così come continuerà nello stimolo della sua economia attraverso l’innovazione ed il contributo di esperti dell’industria.

  1. Shenzhen, Guangdong

Shenzhen è l’unica città di primo livello che continua ad espandersi al ritmo trainante del Paese. La città ha visto una crescita del PIL del 72,1% fra il 2012 ed il 2017, crescendo da 1.295 miliardi di RMB (205,1 miliardi di US$) a 2.228,8 miliardi di RMB (330,1 miliardi di US$).

Per la prima volta Shenzhen ha superato Guangzhou diventando la città con il terzo maggiore PIL della Cina nel 2017, dietro solo a Shanghai e Pechino.

In quanto città di primo livello a più rapida crescita e zona economica speciale di maggiore successo, Shenzhen deve in parte la propria ascesa alla sua prossimità con Hong Kong.

Le industrie-cuscinetto di Shenzhen sono quelle culturali e creative, le industrie di alta e nuova tecnologia, la logistica moderna e la finanza.

In futuro, il governo si focalizzerà sullo sviluppo delle industrie emergenti inclusi nuove energie e materiali, benessere e salute, robotica, attrezzature intelligenti, aerospazio ed aviazione.

In anni recenti, il settore secondario (manifattura) ha ricevuto una crescente attenzione per evitare lo svuotamento industriale dovuto alla ricollocazione della produzione a causa dell’aumento dei costi di produzione.

Shenzhen è riconosciuta anche per il suo avvio dinamico ed in forte espansione. A differenza di Pechino e Shanghai, che presentano più aziende statali, Shenzhen ospita invece società private più giovani.

Shenzhen ha la maggiore densità di startup di tutte le città della terraferma. Il governo svolge un ruolo importante nella promozione di queste società fornendo abbondanti risorse e fondi per gli imprenditori che investono nei vari settori.

Ad esempio, alle aziende e-commerce qualificate che stabiliscono la propria sede a Shenzhen possono essere concessi 5 milioni di RMB (748.875 US$), mentre alle persone fisiche o a gruppi che stabiliscono una startup possono essere riconosciuti fino a 1 milione di RMB (150.690 US$). Inoltre, in giugno, la città ha annunciato politiche riguardanti gli alloggi che concedono ai cittadini cinesi sussidi sostanziali per l’affitto o l’acquisto di una casa.

Lo svantaggio per chi conduce affari a Shenzhen è il costo della vita relativamente alto – una media mensile di 7.000 RMB (1.056,2 US$) – con costi elevati della terra e del lavoro.

  1. Chengdu, Sichuan

Il PIL di Chengdu è cresciuto da 813,8 miliardi di RMB (137,1 miliardi di US$) nel 2012 a 1.388,9 miliardi di RMB (205,7 miliardi di US$) nel 2017, con una percentuale del 70,66 di incremento.

Alla fine del 2017 Chengdu ha annunciato che portando l’attenzione su sei aspetti della nuova economia (digitale, intelligence, verde, creatività, mobile, shared), intende raggiungere un valore dell’output legato alla nuova economia pari a 500 milioni di RMB (75,4 milioni di US$) entro il 2022.

Investire nelle Zone di Libero Scambio della Cina

Gli analisti ritengono che Chengdu sia un candidato forte nello sviluppo della nuova economia grazie ai suoi innumerevoli vantaggi comparativi, incluso il suo ruolo come hub per la Belt and Road Initiative, che vanta un enorme mercato di consumatori, con talenti tecnologici e scientifici in abbondanza ed una città altamente vivibile. Comunque, alcuni osservatori ritengono che la nuova economia di Chengdu sia attualmente ancora basata sui capitali con una certa scarsità nelle capacità di innovazione.

Il governo ha sviluppato misure chiave per sostenere le società legate alla nuova economia, inclusa la costituzione di un fondo di sviluppo per la nuova economia di 10 miliardi di RMB (1,5 miliardi di US$) e sussidi fino a 40 milioni di RMB (6 milioni di US$) per le istituzioni finanziarie e le loro sedi di recente insediamento a Chengdu.

Quest’anno, inoltre, la città ha introdotto una serie di misure per attrarre ulteriormente gli investimenti esteri. Se gli uffici regionali di una società multinazionale di recente registrazione vengono stabiliti a Chengdu per almeno un anno, possono ricevere fondi per la costituzione fino a 500 milioni di RMB (75,4 milioni di US$).

I continui sforzi di Chengdu per attrarre investimenti sono stati fruttuosi. Secondo il Business Attractiveness of Chinese Cities Ranking di Yicai 2018, Chengdu è la città di primo livello maggiormente attraente per gli affari in Cina, in cima alla classifica per la concentrazione di risorse commerciali, per la vitalità della popolazione, per l’abilità come perno urbano e la sua plasticità urbana.

  1. Nantong, Jiangsu

Il PIL di Nantong è cresciuto da 455,8 miliardi di RMB (72,2 miliardi di US$) nel 2012 a 773,4 miliardi di RMB (114,5 miliardi di US$) nel 2017, con un tasso di crescita del 69,67%.

Nantong continua a sviluppare le sue industrie principali – come tessili di alta fascia, informazione elettronica ed ingegneria navale – mentre sostiene lo sviluppo delle industrie emergenti, incluse le attrezzature intelligenti i nuovi materiali, le nuove energie ed i veicoli a nuova energia.

Nantong, sul delta del fiume Yangtze, ha sviluppato una sempre maggiore collaborazione con altre città della regione, in particolar modo con Shanghai. Nel 2017, il governo ha pubblicato i dettagli di una politica strategica finalizzata ad intensificare la costruzione e lo sviluppo di Nantong, con il conseguente aumento dell’integrazione con le aree circostanti.

Attraverso l’integrazione e la collaborazione con il capitale, la tecnologia e le risorse umane di Shanghai, Nantong intende diventare lo hub economico e dei trasporti del braccio settentrionale del Delta del Fiume Yangtze. Le due città sono complementari: Nantong utilizza le risorse di Shanghai per accelerare la trasformazione e l’innovazione industriale mentre Shanghai espande la sua quota di mercato e fa avanzare lo sviluppo industriale attraverso Nantong.

Nantong offre generosi sussidi per attrarre talenti top-end. Nonostante ciò le misure utilizzate per l’attrazione di giovani e laureati non sono efficiente. Questo aspetto è stato sottolineato nel China Urban Research Report 2017, pubblicato da Baidu Map, che ha rivelato che la classifica porta Nantong, in termini di attrattività per la popolazione urbana, in caduta costante.

Con questi risultati, in giugno è stata annunciata la priorità di sviluppare Nantong in termini di città innovativa e di richiamo per i giovani professionisti. Gli analisti hanno sottolineato che è di vitale importanza concentrarsi su ciò che interessa ai potenziali residenti, in particolar modo per quanto riguarda I sussidi per gli alloggi e costo della vita. Una riduzione delle restrizioni hukou e opportunità di avanzamento della carriera.

Capitalizzazione delle dinamiche regionali

Oltre al supporto governativo, le forze trainanti che stanno dietro le cinque città sono fortemente legate alla loro posizione ed ai loro sforzi per raggiungere le tendenze macroeconomiche della Cina per innovare le industrie cuscinetto.

Nella nostra classifica, tre delle cinque città sono localizzate nel Delta dello Yangtze River ed una nel delta del Pearl River. Il governo ha creato distretti cittadini e super-regioni per facilitare l’urbanizzazione creando una positiva correlazione con la crescita del PIL.

E’ notevole l’assenza dall’elenco delle città della Cina settentrionale,  dove gran parte dell’economia sta lottando a confronto con il dinamico oriente, le regioni meridionali e l’ovest in forte espansione.

L’ascesa delle città di secondo livello ha portato anche grandi opportunità di investimento nel mercato del consumo giornaliero, dell’educazione, e della cura degli anziani. La crescita dei consumi nelle città di secondo, terzo e quarto livello è circa 1,5 volte maggiore rispetto a quella delle città di primo livello, secondo il Consumption Upgrade Big Data Report del 2017.

Comunque alcuni analisti lamentano che, nel breve termine, le città di secondo e terzo livello continueranno a soffrire per la mancanza di capitali e talenti, in confronto alle città di primo livello che invece possono disporre di flussi abbondanti di denaro.

Tuttavia con la continua limitazione del governo alla crescita della popolazione nelle città di primo livello, molte aziende e singoli talentuosi possono ancora scegliere di stabilirsi in città di livello inferiore in quanto esse continuano ad offrire costi di vita più bassi ed una serie di incentivi agli investimenti.


Questo articolo è stato originariamente pubblicato in Inglese dal nostro media partner Dezan Shira & Associates (www.dezshira.com)