ott 11, 2016

Qualora un investitore straniero sia in cerca di opportunità per espandere le proprie attività commerciali in Vietnam (incluse l’acquisto o la vendita di beni, all’ingrosso o al dettaglio, franchising, import ed export, ecc.), è fortemente consigliato costituire una società commerciale in questo Paese.

Una società commerciale agisce come un ente intermedio che connette venditori ed acquirenti in diversi Paesi. Alle società commerciali è consentito intraprendere attività di sourcing, controllo  di qualità, e di import ed export. Pertanto, la presenza locale consente agli investitori stranieri di implementare efficacemente ed efficientemente controlli di qualità e di agire più velocemente delle imprese con sede all’estero.

Stabilire una società commerciale è una soluzione economicamente conveniente per chi vuole importare in Vietnam per scopi commerciali. Nello specifico, avere una società commerciale permette di ridurre i costi della logistica e abbatte le barriere doganali, riducendo i costi di dazi e tariffe. Per commerciare in Vietnam senza una organizzazione di questo tipo, le imprese straniere sarebbero obbligate a trasportare i beni acquistati in Vietnam fuori dal Paese per poi re-importarli in Vietnam.

Le imprese straniere, per ottenere la licenza per commerciare beni e servizi o per condurre   le attività collegate all’acquisto e alla vendita di beni in Vietnam, devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Gli investitori devono provenire da una giurisdizione che aderisce ad un qualche trattato internazionale di cui il Vietnam è parte o in cui il Vietnam si è impegnato ad aprire il mercato per l’acquisto e la vendita di beni;
  • La forma dell’investimento, i beni e i servizi forniti dalla società e lo scopo delle operazioni devono ottemperare alle leggi vietnamite e ai trattati internazionali a cui il Vietnam aderisce;
  • La società commerciale deve ottenere l’approvazione dall’organo statale

Una volta accertato che le attività programmate sono permesse in Vietnam, è necessario trovare una sede. Le società sono obbligate a registrarsi presso un indirizzo effettivo, mentre quelli fittizi o virtuali non sono permessi.

Una proliferazione di business centers nel Paese ovvia a questa esigenza.

Secondo la nuova Legge sulle Imprese e sugli Investimenti e alle norme in materia di apertura di società commerciali in Vietnam gli investitori stranieri devono richiedere un Certificato di Investimento (IC), ed ottenere un Certificato per la Registrazione dell’Impresa (ERC) dalle autorità competenti. Ottenere un IC richiede generalmente 15 giorni lavorativi, un ERC 5 giorni lavorativi. Le procedure successive alla licenza, incluse la pubblicazione dell’annuncio della costituzione dell’impresa e l’apertura di un conto   bancario, vengono normalmente completate in altri dieci giorni lavorativi. Oltre a queste fasi di base, una serie di ulteriori licenze e permessi devono essere richiesti in base alla natura specifica del business. Poiché errori nelle richieste possono ritardare la procedura in maniera significante, è necessario assicurarsi che dei professionisti preparino il dossier per la richiesta.

Dopo aver ricevuto il dossier per la richiesta, l’autorità per le licenze provinciale lo sottoporrà al Ministero per l’Industria e il Commercio (MoIT) per una approvazione scritta.

L’unico caso in cui una società commerciale ad investimento straniero può ottenere un IC senza l’approvazione del MoIT è quando si vuole investire solo in attività di import ed export. Se l’investitore ha intenzione di intraprendere attività di distribuzione attraverso punti vendita, è necessario fare richiesta per una licenza apposita.

Sebbene non esista un requisito riguardante un capitale minimo per aprire una società commerciale, le autorità potrebbero rigettare la richiesta per la costituzione della società con la motivazione di un capitale impegnato non congruo all’attività sociale. Le autorità devono essere convinte del fatto che il capitale impegnato sia sufficiente per sostenere le attività.

Dazi per l’import e l’export

Secondo la roadmap per le società commerciali ad investimento straniero in Vietnam, quasi tutti  i beni possono essere distribuiti da imprese straniere. L’ammontare delle tasse da pagare per l’importazione o l’esportazione sono pari all’unità del volume di ogni bene così indicato nella dichiarazione doganale, moltiplicato per il prezzo imponibile ufficiale e l’aliquota fiscale di ciascun elemento indicato nel tariffario al momento del calcolo delle imposte.

La maggior parte dei beni e servizi che vengono esportati sono esenti da tasse. I dazi per le esportazioni vengono fatti pagare solo su pochi articoli, principalmente risorse naturali come minerali, prodotti forestali e rottami metallici. Questi oscillano dallo zero al 40 per cento e sono calcolati in base al prezzo franco a bordo.

Le dichiarazioni dei dazi per l’import e l’export sono richieste al momento della registrazione con la dogana vietnamita. I dazi per l’export devono essere pagati entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione in dogana. Per i beni importati, i dazi devono essere pagati prima di ricevere i beni di consumo. Nello specifico:

  • Entro 275 giorni per l’importazione di materie prime per la produzione di beni da esportare;
  • Entro 15 giorni per beni temporaneamente importati e da ri-esportare, a partire dal termine ultimo per l’importazione temporanea per la ri- esportazione o l’esportazione temporanea per la re-importazione, come previsto dalle agenzie statali competenti.

Questo articolo è stato pubblicato dal nostro media partner Dezan Shira & Associates (www.dezshira.com)